la gazzetta dell'Istituto "Vittorio Emanuele III" di Lucera
Macchine di lusso,droga e armi arrestato Trapper Elia17baby.
Macchine di lusso,droga e armi arrestato Trapper Elia17baby.

Macchine di lusso,droga e armi arrestato Trapper Elia17baby.

ARRESTATO Elia Di Genova, in arte Elia 17 Baby con l'accusa di spaccio  aveva in casa duemila euro in contanti, diversi coltelli, una pistola e 1500 dosi di hashish. 


L’INCHIESTA

Macchine di lusso, abiti firmati, montagne di soldi e più di  milleciquecento dosi di hashish trovate in casa, pronte per essere spacciate, o almeno, è questa l’accusa che la procura di Roma muove al trapper Elia Di Genova, in arte Elia 17 baby, classe 1996. In una delle sue canzoni  più  famose dice “Non finisco in manette Glock su chi mente”E invece venerdì scorso è  stato arrestato sul serio, in flagranza di reato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti al fine di spaccio.  Per lui il giudice, durante il processo per direttissima, ha convalidato la misura e disposto i domiciliari c’è il rischio che il giovane ripeti il reato, per un po’ il trapper non potrà sfrecciare a bordo di Audi sportive e Ferrari.

Elia Di Genova a bordo di una Ferrari 458 italia.

LA PERQUISIZIONE

Le perquisizioni sono avvenute nella sua abitazione di via Frattina, dove i Carabinieri hanno bussato venerdì mattina, nel suo appartamento sono stati trovati circa 110 grammi di hashish suddivisi in sette dosi di diversi formati. Erano nascosti in un cassetto della camera da letto. Altre tre dosi erano dentro un pacchetto di sigarette che si trovava sul davanzale della finestra del salone. Sequestrati anche mille euro in contanti una pistola e due coltelli di 20cm rinvenuti nella sua auto.
È stata perquisita anche una seconda casa dove Di Genova è residente ma abitata dal cugino sono state trovate diverse dosi di hashish, mille euro in contanti,un coltello e un grinder (utensile per tritare erba e tabacco)
Per gli avvocati di Elia 17 Baby non è spaccio, ma detenzione per uso personale: in casa, infatti, non sono stati trovati strumenti per divisione dello stupefacente.
Per gli inquirenti il sospetto è che Di Genova sia solito gestire un’attività di cessione di hashish ben organizzata e vanti contatti abituali con soggetti in grado di rifornirlo di ingenti quantitativi di sostanza. Secondo l’accusa disposta dal giudice l’hashish non era per uso personale, ma destinato a una vasta clientela.

Elia Di Genova sul set del suo videoclip musicale ”Rari”
Nel video Elia Di Genova che minaccia di sparare due pugili professionisti.

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